Arte da Indossare | Arte da guardare. Inaugurazione Sabato 1 dicembre ore 18.00

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Albissola Marina | Comunicato stampa NATALE 2018

Arte da Indossare | Arte da guardare
Inaugurazione Sabato 1 dicembre ore 18.00

Dal Centro Artistico e Culturale Bludiprussia una mostra a duplice taglio: -Arte da indossare- con: Luce Delhove, Oki Izumi, Laura Stringini e le loro creazioni di gioielli forgiati a mano. -Arte da guardare- con opere d’arte contemporanea

di Antonio Rossello

Invito
Invito

 Centro Artistico e Culturale Bludiprussia

Comunicato stampa NATALE 2018.

ARTE da Indossare | ARTE da guardare

Inaugurazione Sabato 1 dicembre ore 18.00 aperta sino al 23 dicembre 2018.

Orari: merc. ven. sab. ore 17.30/19.30 Domenica su appuntamento

Il Centro Artistico e Culturale Bludiprussia di Albissola Marina propone una mostra d’arte di duplice taglio:

-ARTE da indossare- con tre artiste affermate: Luce Delhove, Oki Izumi, Laura Stringini che propongono, in questa occasione, le loro creazioni di gioielli forgiati a mano. Pezzi unici realizzati a cera persa con l’argento o modellati con vetro e ardesia omaggio alle peculiarità del nostro territorio.

-ARTE da guardare- con opere d’arte contemporanea in galleria, appositamente selezionate, di artisti che hanno segnato o segnano il corso dell’arte Moderna

Renata Buttafava, Sergio Dangelo, Ansgar Elde, Lucia Pescador, Stefano Soddu, Gianfranco Zappetini.

Le artiste ARTE da indossare

Luce Delhove nasce a Uccle (Belgio) il 29 settembre 1952. Trascorre la sua infanzia in Africa fino all’età di sette anni.

Pittrice, scultrice, designer, incisore, vive e lavora tra Roma e Milano. Titolare della cattedra di Grafica d’Arte presso l’Accademia di Brera a Milano, fin dal 1979 si occupa di incisione, di cui acquisisce un’approfondita conoscenza dei linguaggi e delle tecniche.

Nel 1998 inizia anche a sperimentare con nuovi materiali e a realizzare sculture con carte stampate, cellulosa e materiale tessile. In particolare si interessa del materiale ardesia con il quale realizza gioielli dalla particolare texture, ottenendo superfici che interagiscono con la luce.

Oki Izumi è nata a Tokio dove si è laureata in Letteratura Giapponese Antica all’Università Waseda, ha studiato pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Ottenuta nel 1977 una borsa di studio per la scultura dal Governo Italiano, si diploma nel 1981 all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha partecipato con sue opere e installazioni alla Biennale di Venezia nel1985 (Architettura) e nel 1986 (Arti Visive), alla Triennale di Milano nel 1983, al Museum of Modern Art di Hokkaido a Sapporo (Giappone) nel 1991, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma ne l1992, con Paola Levi Montalcini nel 1998 e con Iko Itsuki Damiani nel 2010 all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma. Nel 2007 è stata presentata una sua mostra antologica al Museo Civico di Lubiana (Slovenia). Nel 2017 ha esposto al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova con una personale dal titolo - Ponti di Luce.

Laura Stringini

Laura Stringini è nata a Milano nel 1960 e vive e lavora nella sua città.

Architetto, diplomata al Liceo Artistico -Orsoline-, titolare della cattedra di Architettura e Design, da quasi un trentennio, al Liceo Artistico di Brera a Milano,

Si esprime con la pittura e realizza gioielli in argento su suoi disegni con la tecnica della cera persa. Ha all’attivo diverse personali. a Firenze, Berlino, Piacenza, Venezia e nel territorio savonese.

Gli artisti: ARTE da guardare 

Renata Buttafava

Nasce a Milano dove vive e lavora, con studio in via Vigevano, 33.
Nella vita fino a ieri si è occupata di restauro d’arte in specie di sculture africane e asiatiche.
Ha insegnato scultura a ragazzi portatori di handicap e ha frequentato i corsi di ritratto ad olio del pittore Massimo Geloso Peralta.
Oggi la profonda conoscenza della materia, la terracotta, di cui sono elaborazione le sue sculture, è lo strumento per liberare il bisogno della propria ricerca della forma, permettendo a Renata di attingere al suo crogiuolo sedimentato, -mettendosi in proprio-, lasciando da subito un segno personale che è scultura. 

Sergio Dangelo

Nato a Milano, il 19 aprile del 1932. Ha studiato a Milano, Parigi, Bruxelles, e Ginevra. A 18 anni a Zandvliet ha fatto atto di -Surrealismo assoluto-. Ha esposto per la prima volta nel 19151(Galleria San Fedele, Milano). Da allora ha allestito 408 personali e partecipato a 1432 collettive nel mondo. La sua bibliografia (in 4 lingue) allinea 134 pubblicazioni conosciute. Invitato alle Biennali di San Paolo, di Parigi e di Venezia (sei edizioni, con sala personale nel 1966). Il carteggio Dangelo-Theodore Koenig (1953-83) è depositato alla Bibliothèque Royale di Bruxelles, il carteggio Dangelo-d’Orgeix è depositato alla Bibliotèque Nationale di Francia a Parigi.

Ansgar Elde

L’artista svedese Ansgar Elde nasce a Resele nel 1933.

Considerato l’erede del gruppo cobra, giunge ad Albisola sulle tracce dell’amico danese Ansgar Jorn nel 1958 su invito di Aligi Sassu e qu, i feramandosi, realizza opere ceramiche informali e surreali. Pittore e ceramista individua un percorso artistico originale, attratto dalla macchia informale con gusto raffinato per l’equilibrio cromatico e compositivo che lo identifica.

Nel 1994 tiene una personale dei suoi lavori a Parigi. Le sue opere sono presenti in numerosi musei Europei.
Ansgar Elde muore a Savona nel 2000

Lucia Pescador

Voghera, 1943. Si è diplomata all’Accademia di Brera a Milano alla Scuola di Decorazione del prof. Usellini e nella stessa città ha svolto l’attività di insegnante presso il Liceo Artistico. Ha utilizzato prevalentemente nelle sue opere supporti di carta privilegiando il disegno. Ha iniziato ad esporre i suoi lavori nel 1965 e da allora ha allestito un centinaio di mostre personali in Italia e all’estero in gallerie private, musei e fiere d’arte. Certamente più numerosa la partecipazione a mostre collettive a tema.

A partire dagli anni Novanta realizza una serie di disegni di piccole o grandi dimensioni dedicati al pittore Kasimir Malévic che nel 1992 vengono esposti a Milano nel Refettorio delle Stelline in una mostra documentarie degli ultimi suoi dieci anni di lavoro intitolata Una nave per Kasimir e curata da Lea Vergine. Alla fine dello stesso anno è iniziato l’inventario di fine secolo con la mano sinistra, un inventario che progredisce per temi o argomenti – Arte, Natura, Artefice, Vasi, Hotel du Nord, Africa, Decorazione, Enigmistica, Hotel Meublè Berlin, Bauhaus – formati da coppie di immagini della cultura del nostro secolo, eseguiti con la mano sinistra su carte usate.

Si è accostata alla ceramica negli anni Duemila dopo aver disegnato e ritagliato su stoffa vasi di tutte le dimensioni e i formati, affascinata dall’idea di concretizzarli finalmente come contenitori dei suoi inventari personali e culturali. Dal Duemila lavora sul tema Ambulanti tra Occidente e Oriente e verso la fine del decennio ha iniziato un nuovo percorso intitolato WundernachtKammer che è stato esposto per la prima volta a Palazzo Te a Mantova nel 2010. Nello stesso anno propone al castello di Trezzo d’Adda, in una mostra curata da Stefano Crespi, un allestimento intitolato Lowestein Suite – Notturno. Nel 2011 la WundernachtKammer Sogno Smarrito è proposta al Museo del Carale di Ivrea presentata da Lorena Giuranna. Una WundernachtKammer per Ettore Sottsass è allestita alla Lithos di Como presentata da Elena Di Raddo e Andrea Branzi. A cavallo tra il 2012 e il 2013, Vedetti e credetti con Antonio Marras è stata allestita al Circolo Marras con la presentazione di Francesca Alfano Miglietti.

Stefano Soddu

Nasce a Cagliari nel 1946.
Dal 1956 si trasferisce a Milano. Qui, dopo aver effettuato studi classici ed essersi laureato in giurisprudenza, ancora oggi risiede ed lavora.
Si è sempre occupato di arte visiva, avvicinandosi negli anni Sessanta allo sperimentalismo materico di Burri. Di tali anni sono le sue opere di plastica e rame.
Nel 1995 fissa in un libro dal titolo -Risalendo la corrente- alcune sue esperienze ed intuizioni, elaborando un progetto in cui la scultura assume una parte preponderante.
Dal 1998 partecipa attivamente al gruppo CAOS ITALIANO. Socio e artista del Museo della Permanente di Milano e del Centro Artistico e culturale Bludiprussia.

Gianfranco Zappettini è nato nel 1939 a Genova. Vive e lavora a Chiavari.

Nel 1962 tiene la sua prima personale a Palazzetto Rosso di Genova ed entra nello studio genovese dell’architetto tedesco Konrad Wachsmann e assieme al pittore tedesco Winfred Gaul frequenta l’ambiente artistico in Germania e Olanda. Nel 1971 è invitato alla mostra -Arte concreta- al Westfälischer Kunstverein di Münster, a cura di Klaus Honnef. Espone nelle principali mostre sulla situazione della Pittura di quegli anni: -Tempi di percezione- (Livorno, 1973), -Un futuro possibile. Nuova Pittura- (Ferrara, 1973), -Geplante Malerei- (Münster e Milano, 1974), -Analytische Malerei- (Düsseldorf, 1975), -Concerning Painting... - (itinerante in vari musei olandesi, 1975-1976). Nel 1977 è invitato a -documenta 6- di Kassel e nel 1978 è presente alla mostra -Abstraction Analytique- al Museo d’Arte Moderna di Parigi. Di recente si è concentrato sul valore metafisico della trama e dell’ordito. Nel 2007, la Fondazione VAF-Stiftung di Francoforte gli ha dedicato un’imponente monografia a cura di Volker Feierabend e Marco Meneguzzo.

Tra le recenti mostre collettive vanno ricordate -Pittura analitica. I percorsi italiani. 1970-1980-, Museo della Permanente (Milano, 2007), -Pittura aniconica-, Casa del Mantegna (Mantova, 2008), -Analytica-, Annotazioni d’Arte (Milano, 2008), -Pensare pittura-, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (Genova, 2009), -Analytische Malerei-, Forum Kunst (Rottweil, 2011). Tra le personali dedicategli in quasi cinquant’anni di attività da spazi pubblici e privati, vanno almeno citate quelle tenute al Westfälischer Kunstverein (Münster, 1975), all’Internationaal Cultureel Centrum (Anversa, 1978), al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce (Genova, 1997), al CAMeC-Centro d’Arte Moderna e Contemporanea (La Spezia, 2007), al Forum Kunst (Rottweil, 2007, con Paolo Icaro), al Lucca Center of Contemporary Art (Lucca, 2012).

Nel 2013 ha esposto anche alla MAAB Gallery di Milano nella mostra -Erben – Viallat – Zappettini: tre maestri della pittura analitica europea- e nel 2014 nella personale alla Galleria Allegra Ravizza di Lugano.

Lunedì 19 novembre 2018

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