Il nostro pianeta... considerazioni ataviche sullo sfondo del rapporto uomo-natura

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Savona | LE RIFLESSIONI DI VINCENZO PUNZO

Il nostro pianeta... considerazioni ataviche
sullo sfondo del rapporto uomo-natura

Un tuffo nella storia del nostro pianeta e la questione di come possiamo aiutarlo a prosperare

di Vincenzo Punzo

La terra
La terra

IL NOSTRO PIANETA

La bellezza del pianeta terra, vista dall’occhio umano, è stata spesso descritta e raffigurata da autori, poeti, pittori, registi; tutto questo è ben poca cosa rispetto a quello visto dall’alto come raccontatoci dai nostri astronauti Paolo Nespoli e Samantha Cristoforetti.

È come una sinergia fra cielo, mare e terra, ma piano piano si scende e tutto cambia: si intravede la divisione dei 5 continenti, in certe zone si intravedono muri, ponti, filo spinato … è chiaro che in tutto questo spesso c’è una volontà di possesso … dimenticandosi che il pianeta terra è abitato da infinite meraviglie, in primis l’uomo, creato ad immagine di Dio, ed una moltitudine di creature dei tre regni: minerale, vegetale ed animale. Quest’ultimo è il regno più prossimo all’uomo che si distingue non solo per la sua intelligenza, ma dal colore della pelle, per la lingua, l’etnia e i costumi diversi.

Per questo l’uomo ha sempre cercato di migliorare le proprie condizioni di vita condividendo fatiche e risultati per assicurare un pasto caldo per tutti, ma purtroppo è sempre stata una missione difficile. Ancora oggi l’80% delle risorse del pianeta vengono utilizzate solo dal 20% dagli abitanti, il resto del mondo (inutile descriverlo) soffre la fame, rischia la morte senza acqua, viene sfruttato e reso schiavo. Non ci resta che affidarci alla speranza e all’impegno di S.S.Papa Francesco e anche ai potenti, onesti, della terra.

Io come occidentale mi pongo spesso delle domande a riguardo, domande senza risposte, ma per noi c’è sempre uno stretto rapporto tra quello che si è e quello che si fa, ispirato anche da Madre Teresa di Calcutta _ho provato a versare ogni giorno un goccio d’acqua nel mare, troppo poco per un grande problema voluto dall’uomo_.

L’uomo però è anche una miniera di risorse che quando usate bene sono feconde per tutti. Bisogna ricordare che l’uomo, per conquistare quel minimo di dignità economica, ha salpato continenti ed oceani.

Ritengo che il rispetto di una nazione non sia chiudersi, ma aprirsi all’altro.

Vincenzo Punzo

Savona, 15 luglio 2019

Lunedì 15 luglio 2019

© Riproduzione riservata

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