Presentato a Varazze nel Chiostro di San. Domenico -Streghe, Incantatori e Inquisitori-

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Presentato a Varazze nel Chiostro di San
Domenico -Streghe, Incantatori e Inquisitori-

Un autentico -en plein-, lunedì 19 agosto, u.s., nel Chiostro di San Domenico, per la presentazione del libro -Streghe, Incantatori e Inquisitori- di Manuela Saccone e Giuseppe Testa

di Antonio Rossello

L'evento
L'evento

Presentato a Varazze nel Chiostro di San Domenico -Streghe, Incantatori e Inquisitori-

Un autentico -en plein-, lunedì 19 agosto, u.s., nel Chiostro di San Domenico, per la presentazione del libro -Streghe, Incantatori e Inquisitori- di Manuela Saccone e Giuseppe Testa, con interpretazioni teatrali di Stefania Bonora, Tiziana Bonora e Claudio Cattaneo, un originale -mix- fra letture, spiegazioni e analisi socio-culturali sui -Verbali dell'Inquisizione Domenicana nella Diocesi di Savona-.

Il luogo scelto per parlare di questo ancora scottante argomento non sembrava essere il più adatto, proprio in casa dell'Ordine che ne fu protagonista in senso accusatorio, ma gli autori del libro hanno rassicurato il foltissimo pubblico, che dai loro approfonditi studi, risultava come nella Diocesi di Savona vi furono per lo più fatti minori, interrogatori di donne non affidabili, prede di nevrosi e quindi rilasciate dopo apposita penitenza.

Interessante la lettura di alcuni brani del -Malleus Maleficarum-, scritto dai monaci tedeschi Sprenger e Kramer, il testo ufficiale per l'identificazione delle streghe, che Claudio Cattaneo ha interpretato, con voce adatta alla bisogna, nelle tetre vesti accusatorie, seguito dalle bravissime Stefania e Tiziana Bonora, streghe o presunte tali, nel silenzio più assoluto della platea.

Gli autori del libro, Manuela Saccone e Giuseppe Testa, si intercalavano nella recitazione con adeguate spiegazioni sulle comunità del tempo, immerse in credenze e superstizioni, dove era facile dare volto e voce a fatti inverosimili, che l'inquisitore doveva valutare con molta attenzione per non cadere in fatali errori e dove la donna era vista come matrice di tutti i mali, valutazione misogina di una società immersa in secolari tabù.

Una serata di indubbio successo, a onore dei Padri Domenicani che non hanno temuto di ospitare argomenti indubbiamente scabrosi e difficili nelle valutazioni del post duemila e che hanno finito per alleggerire quella sorta di morbosa curiosità che aveva calamitato nel loro suggestivo chiostro un numero molto elevato di cittadini e ospiti.

Il libro -Streghe, Incantatori e Inquisitori- di Manuela Saccone e Giuseppe Testa ha avuto il successo che merita la ricerca accurata e certosina degli autori I lettori avranno modo di approfondire questo sempre interessante e mai risolto del tutto, argomento. Assolta la Diocesi di Savona da quelle fiamme purificatrici, dunque, mentre più sfortunate le donne dell'albenganese e del ventimigliese, come riporta Angelino Aprosio, inquisitore a modo suo (non troppo crudele in verità), che ha lasciato un'ampia documentazione oggi facente parte della Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia. Comunque, per fortuna, erano altri tempi.

(Testo e foto di Mario Traversi)

www.ponentevarazzino.com

Mercoledì 21 agosto 2019

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