Segni e Significati della Liturgia. Una passione che nasce dal profondo

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Savona | LE RIFLESSIONI DI VINCENZO PUNZO

Segni e Significati della Liturgia
Una passione che nasce dal profondo

La Liturgia è la ripresentazione nell'oggi del mistero di Cristo e la Chiesa vive di questo mistero

di Vincenzo Punzo

Il noto opinionista Vincenzo Punzo
Il noto opinionista Vincenzo Punzo

SEGNI E SIGNIFICATI DELLA LITURGIA

Ancora una volta condivido con voi, amici e lettori di Reteluna, l’esperienza maturata all’ombra del campanile della mia parrocchia di Savona: da oltre 30 anni sono al servizio costante alle funzioni religiose insieme al mio parroco e ai vari collaboratori.

È proprio vero che bisogna conoscere per amare e amare per conoscere. Ritengo che la liturgia sia come la musica, anche se non la conosci appieno ti rigenera dentro, tanto da motivarti a viverla in tutto il suo splendore e dare anche un motivo in più ai nostri giorni.

E se la liturgia è come la musica, ricordo che la musica è un mezzo e non un fine.

Seguire i tempi liturgici dell’anno e partecipare a tutte le relative funzioni in chiesa, è un insieme di mistero e di teoria; è anche vero che il nemico dell’amore è l’abitudine ed è proprio l’abitudine che spesso non ci fa gustare la liturgia in tutta la sua pienezza, mentre è bello vivere la liturgia con i tempi d’attesa, l’Avvento, la Quaresima ecc.

In questo mese, il tempo di Pasqua sta per raggiungere la sua pienezza, con la celebrazione della Pentecoste il 23 maggio 2021: si entra in un tempo liturgico, chiamato tempo ordinario, di 34 settimane. Ordinario non significa meno importante degli altri, anzi ci dà la possibilità di riflettere sulle piccole e grandi cose del quotidiano con le sofferenze, le gioie e le fatiche.

La solennità della Pentecoste ricorda e celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel cenacolo. Pentecoste significa appunto cinquantesimo giorno, veniva chiamato anche festa delle settimane, per la sua ricorrenza di sette settimane dopo la Pasqua. A quanto sembra alla fine del IV secolo fu l’apologista cristiano Tertulliano (155-220) il primo a parlare della Pentecoste come di una festa particolare in onore dello Spirito Santo con l’ausilio dei suoi sette doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.

Il mio pensiero sulla liturgia volge al termine, abbiamo solo aperto un libro con moltissimi argomenti ancora da scoprire, resta inoltre sospesa la spinosa questione dei segni liturgici che sono ancora poco percepiti.

Vincenzo Punzo

Savona, 20 maggio 2021

Venerdì 21 maggio 2021

© Riproduzione riservata

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